Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post

domenica 26 ottobre 2008

Loft

Si stava parlando questa mattina su msn di come, a volte, ci si senta non al proprio posto. Come pesci fuor d'acqua. E come si voglia scrollarsi di dosso questa sensazione, una volta per tutte. Di come e quanto si voglia avere il coraggio per farlo.
Qua in provincia poi tutto questo si acuisce. Non si è liberi di essere quello che si è. E, di conseguenza, si fa fatica a diventare quello che si vorrebbe essere. E fuggire in "città" di tanto in tanto non risolve la questione. Perchè la città nella nostra nazioncina è più o meno uguale al resto.
Il problema non tocca solo chi è gay, come me. Parlavo con amici etero e la sensazione è la stessa. La medesima.
Ci sentiamo in una specie di Medioevo ellenico, quasi come se i Dori fossero appena passati a saccheggiare tutto.
E siamo nella speranza che una nuova classicità possa rinascere dalle ceneri dll'arcaismo. Con un nuovo Fidia, un nuovo Callicrate, un nuovo Ictino, un nuovo Policleto.
La conversazione è rimasta sui toni elevati fino ad un certo punto, quando poi si è stemperata in una sognante proposta, di quelle classiche ed al momento irrealizzabili.
Prendiamoci un loft, da un'altra parte, altrove, via, dove possiamo abitarci tutti insieme. Una specie di realtà come quella del film di Ozpetek Le fate Ignoranti.
Bene, detto fatto. Si stuzzica la curiosità dell'Archicoso ed il risultato è questo.

Ora sbrighiamoci a trovare un tetto su cui piazzarlo.


mercoledì 22 ottobre 2008

Cicli

Ed un altro ciclo volge al termine. Domani Andre si laurea. Settimana prossima la Ele. A partire da marzo, con l'altra Ele, poi è toccato a Barbara. Io con il lavoro mi sono un po' perso, ma conto di farlo a marzo (dicembre è u'utopia). E poi tocca al Fabry.
Insomma, forse siamo diventati grandi. Non sto dicendo che il titolo fa la maturità, anzi. Penso proprio il contrario. Ma pian piano ci stiamo scrollando di dosso la scuola. Poi chissa, quali saranno le strade di ogniuno.

Alcune cose per anni sono state la consuetudine giornaliera. Il treno ogni mattina, sull'ultima carrozza, perchè nella nostra stazioncina li si trovava ancora posto, la vita da pendolare, chi scendeva a bovisa, il caffè al baretto con le tazzine tutte colorate (ma quanto erano belle quelle azzurre col piattino nero...), le volte che ci si trovava fortuitamente sul tram con Marco e Antonio, la domanda rituale della sera: "che treno prendi?" E poi le sfogate reciproche, certe scene memorabili.
Nostalgia. Tutto ciò si sta dissolvendo.
Insomma, nel momento in cui le vivi le cose sembrano normali. Tutte. Anche il solo sedersi a fianco tutti insieme sul treno delle otto e parlare quei cinquanta minuti di viaggio.
Quando le ricordi, quando finiscono, le cose, le stesse cose, ti sembra di non averle mai vissute abbastanza.

sabato 18 ottobre 2008

Amici

Ieri sera ho rivisto un paio degli amicici storici, la compagnia del CC, anche se solo a metà.
Io, Andrea, Manuela.
E' stata una bella serata. Alla fine, questi momenti diventano un flusso di coscienza continuo, ognuno si racconta, si deride, si scherza, si ricordano momenti assurdi, cose vecchie, si riparla di persone che assolutamente non si vuole più reincontrare, e sempre con quel retrogusto caustico, positivamente acido che un po' ci contraddistingue.
E ci si confessa. Su tante cose, di un sacco di cose. Senza paura di nulla.

E' bello.
Si, insomma, avere la certezza che, anche se non ci si frequenta più come un tempo per ovvi motivi, loro sono una fondazione solida su cui poggiare una parte della propria esistenza.

lunedì 8 settembre 2008

Equilibrio indifferente

In Meccanica Razionale è la configurazione di equilibrio di un sistema rispetto alla quale una minima perturbazione ne determina una variazione irreversibile. Il sistema non è più in grado di ritornare alla configurazione iniziale.
Sono rimaste immutate per anni le cose fra noi. Ci conosciamo da una vita, per una vita ci siamo visti ogni sabato sera, ogni venerdì sera, il mercoledì al cinema, a mangiare i muffin o le torte della Tizi. E prima ancora a fare i compiti al pomeriggio, io tutti i giovedì dal F. oppure tutti i sabati con A. ed E. a fare conversazione inglese, od in giro al completo, io, E. A. F. M.
La compagnia del CC ha avuto i suoi alti e bassi ma, alla fine, tutto è durato e, in fondo, una ragione che vada al di la del solo fortuito incrocio di destini sicuramente ci deve essere.
Qualcosa è cambiato ora. L'equilibrio è indifferente, ed ho paura della futura configurazione che questo piccolo microcosmo potrà assumere. Per una volta il protagonista della faccenda non sono io, ma non importa, quel che succede tocca direttamente anche me. Io sono fiducioso, ma non certo, che tutto torni come prima. questo mi spaventa. La combriccola è sempre stata un rifugio per i momentacci ed il luogo ideale per le feste, di qualsiasi natura. Ci si è sempre capiti al volo, si sapeva senza dirlo cosa l'altro avesse bisogno.
Il solo pensiero che questa piccola storia possa finire mi fa rabbrividire.

A., E., spero che le cose fra voi vadano a posto. Non potranno essere più uguali a prima, questo è ovvio, ma non è quello che importa.
Sono 22 anni di amicizia forte fra di noi.
Io voglio festeggiare anche il ventitreesimo.

lunedì 1 settembre 2008

Sabato pomeriggio in barca


credevo di non saperci più andare dopo le "splendide" evoluzioni dell'ultima volta in cui sono uscito in deriva col 470, il 25 aprile: nell'ordine, vento da nord e dalle valli (sono un velista della mutua io, quindi lo odio), barca vecchietta che per regolare caricabasso o per cazzare la drizza di quella mutanda di fiocco ci voleva una gru, io che avevo addosso una stanchezza intrinseca.... morale successe una bella scuffia a 180 con discesa di deriva...

sabato è stato diverso, ho reincontrato gli amici di mesi di passate bordeggiate, e quindi armato il 420 BB fuori per metà pomeriggio, a risalire il vento, a ridiscenderlo, a far planare quella barchetta, con quel vento, quella Breva che era una meraviglia.

Avevo anche sabato una stanchezza intrinseca, per gli errori che uno combina, per l'ingenuità che ogni tanto salta fuori, per il morale a terra.

Ma almeno per qualche ora ho riacquisito sicurezza e fiducia nelle cose.

Magari è stato solo placebo.

venerdì 8 agosto 2008

Sicilia, VACANZE!



I sei desperados sono pronti a cominciare la loro avventurina sicula!
Ci siamo appena sentiti, come 6 bravi adolescentini e tutti hanno terminato di:
- pesare la valigia, affinchè sia al di sotto delle venti tonnellate;
-misurare il proprio bagaglio a mano, affinchè la somma delle dimensioni geometriche sia assolutamente al di sotto del valore ammissibile stabilito dall'Eurocodice;
-nessuno abbia liquidi nel bagaglio a mano, e neanche nella vescica;

Ora i sei desperados si riuniranno per un cuba pre partenza, dato che questa notte si è appena deciso di non sprecarla.
Non sarà una vacanza da urlo. Anche perchè non abbiamo le possibilità economiche per potercelo permettere.... (nell'ordine: un laureando in design, una laureanda in medicina, una neo laureata in medicina, uno studente di ing. informatica, il sottoscritto architetto, un quasi ing edile architetto, aggiunto all'ultimissimissimissimo).

Quindi ci siamo presi la nostra casetta, vicino alle Egadi, con l'obiettivo di riposare (siamo tutti un attimo rincoglioniti dall'anno trascorso, io poi...), divertirsi, e girare. Alcuni di noi sono più propensi al primo ed al secondo degli obiettivi, ma come dire, io non rinuncio al terzo, quindi chi mi ama mi segua!

ora è proprio tutto, buone vacanze a tutti!

PS: sopra e sotto le foto delle due passate avventure sicule







domenica 6 luglio 2008

esito serata

a momenti ci voleva un foglio excel per mettere d'accordo tutti... e non ci si è riusciti comunque!
il risultato osceno è stato il seguente: il gruppo si è scisso in piu' porzioni, la prima e piu' nutrita schiera di elementi è andata a milano, la seconda e meno nutrita schiera di elementi è andata in birreria qua in zona, l'ultimo elemento (donna) è uscita con un suo vecchio pretendente tornato alla carica, il quale ha ricevuto un sonoro 2 di picche...

io facevo parte del gruppo birraio, con gli amici storici che non vedevo da un po'. alla fine bella serata comunque, con discorsi moderatamente elevati (ma moderatamente però)

settimana prossima speriamo di fare di meglio

sabato 5 luglio 2008

serata fuori

non è ancora terminato il cantiere di questo squarcio di web space che mi sono ricavato ma, insomma, cominciamo ad usarlo....

ovvio che veniva fuorni un bel casino... per accontentare tutti va a finire sempre così, sono proprio tagliato per ste cose...
gli amici di milano che chiamano per un bel sabato sera in qualche locale zona sempione, gli amici di qua che sono incasinati causa sessione d'esami universitari e non si capisce bene se sprecheranno questa calda serata estiva su libri di misure elettriche 2 o di chimica del restauro o se manderanno tutto al diavolo per divertirsi (almeno un po), gli altri due amici che non sento da due settimane e che chiamano anche loro ma che non vogliono andare a mi... ed io in mezzo, ovviamente....

adesso ho messo tutto nelle mani di marco, e vediamo che ne esce fuori...

In effetti, mi rendo perfettamente conto, fossero questi i problemi!
anche voi avete ragione