Qua in provincia poi tutto questo si acuisce. Non si è liberi di essere quello che si è. E, di conseguenza, si fa fatica a diventare quello che si vorrebbe essere. E fuggire in "città" di tanto in tanto non risolve la questione. Perchè la città nella nostra nazioncina è più o meno uguale al resto.
Il problema non tocca solo chi è gay, come me. Parlavo con amici etero e la sensazione è la stessa. La medesima.
Ci sentiamo in una specie di Medioevo ellenico, quasi come se i Dori fossero appena passati a saccheggiare tutto.
E siamo nella speranza che una nuova classicità possa rinascere dalle ceneri dll'arcaismo. Con un nuovo Fidia, un nuovo Callicrate, un nuovo Ictino, un nuovo Policleto.
La conversazione è rimasta sui toni elevati fino ad un certo punto, quando poi si è stemperata in una sognante proposta, di quelle classiche ed al momento irrealizzabili.
Prendiamoci un loft, da un'altra parte, altrove, via, dove possiamo abitarci tutti insieme. Una specie di realtà come quella del film di Ozpetek Le fate Ignoranti.
Bene, detto fatto. Si stuzzica la curiosità dell'Archicoso ed il risultato è questo.
Ora sbrighiamoci a trovare un tetto su cui piazzarlo.





