giovedì 9 ottobre 2008

Acidume serale

Ma perchè ti viene chiesto di fare tutto entro adesso anzi prima?
La domanda è: perchè si dimenticano il tempo che ci mettevano loro a fare le medesime cose?
Adesso chiaccherano, sproloquiano, si fanno partire l'embolo e vengono di qua con il classico "abbiamo deciso così, mettilo giù in dieci minuti, stampa, piega che l'ho bisogno subito..."
Ovviamente l'"abbiamo deciso così" è uno schizzo a penna rossa rispetto al quale è più semplice la traduzione dall'aramaico al sanscrito...

Ma, a parte questo....:
In dieci minuti?????
L'ho bisogno subito??
Subito????
Stampa e piega???

Facciamo i conti:
1- per interpretare lo schizzo ci vogliono almeno 3-4 minuti.
2- chiudi quello che stavi facendo, reimposta tutto da capo e riparti, altro minuto e mezzo - ma anche due.
3- importa i riferimenti esterni, spera che non si impalli tutto e comincia sto ca..o di prospetto.
4- impagina, metti cartiglio, numero tavola, titolo, lancia al plotter 1 (occupato).
5- lancia al plotter 2 (quello lento).
6-prendi il disegno, rifila e piega e portaglielo...

Sono le otto meno un quarto... e quello di la che urla...
Ed io stavo per andarmene (erano le sette di sera), perchè con tutta la giornata a disposizione no, loro si chiudono in quella ca..o di sala riunioni per "decidere" alle sette meno un quarto (!).

Quindi:
1) Domani alle sette io sarò al cesso. sicuro.
2) Domani porto la valeriana e la metto nella macchinetta del caffè già dal mattino...

mercoledì 8 ottobre 2008

Lettering


Dall'ultimo numero di Abitare.
Ristrutturazione di una vecchia stazione ferroviaria, il tutto è costato 7500 euro...
Al solito mi piacciono le cose fatte con niente, anche solo con delle lettere su un muro bianco.

lunedì 6 ottobre 2008

Tazzine 2


non sono tanto convinto della seconda...

Oboe from "The Mission"

Una meraviglia. Ogni volta che lo riascolto

Una Musica Costante

Buon compleanno Morricone

domenica 5 ottobre 2008

Ottobre


Ovviamente sono ancora qua, seduto alla mia scrivania, a portare avanti la tesi.
E' cominciato ottobre e la mente mi è andata subito all'anno scorso proprio di questi periodi, quando ogni we, dal venerdì sera alla domenica sera ero a Lerici, in barca, sul mare, a godermi il caldo, il sole ed il vento di quel magnifico scorcio di Liguria che è il Golfo dei Poeti. Un mare insolitamente caldo, anche quando il cielo era coperto, rendeva tutto piacevolissimo.
Sono contento che l'anno scorso abbia fatto una pausa.
Più che pausa è stato un dedicarsi alle cose che volevo fare, viaggiare ed imparare a navigare (almeno un pochino). Cambiare gente, situazioni, luoghi è utile perchè ti rinfresca, ti lava via le croste delle cose solite che si sono accumulate su di te e che ti impediscono di sfruttare al massimo quello che il mondo li, di fuori, ti offre. Ora ovvio devo un po' rincorrere, ma fa nulla.
Era bellissimo svegliarsi al mattino e vedere l'alba, la base proprio li, sopra il mare, investita dalla luce del sole che nasce.
Caspita li, in quelle situazioni, mi sentivo stranamente adeguato. Mi sembrava di avere tutto in pugno.E non lo nascondo, è una bella sensazione.
Quest'anno è tutto differente.
Sono successe tante cose.

Insomma, venerdì al cinema eravamo acciaccati tutti e due solo che a me è tutto ormai passato invece a te è venuto un febbrone con un ospite nello stomaco, uno di quei virus del cavolo della mezza stagione.
In queste situazioni vorrei sempre dire tante cose, vorrei saper dire tante cose, ma al solito non ci arrivo mai, mi incarto, mi sento imbranato ed, insomma, ho sempre la sensazione di avere ottenuto l'effetto contrario a quello che volevo. E continuo a ripensarci.
Quando "metto giù" il telefono mi si materializzano davanti su una lavagna invisibile, le cose come avrei voluto dirtele.
In queste situazioni mi sento maledettamente inadeguato.
Inadeguato.
Perchè quella maledetta lavagna arriva sempre dopo?

Non lo so.
Ora sono le 16.15 spaccate.
Vado a prepararmi la mia tazza di nescafè pomeridiana.

sabato 4 ottobre 2008

Rotonde

Poco fa ho accompagnato quella super potenza della mia nonna in merceria (!) per comprare i bottoni della nuova camicia che mi ha appena fatto (nel dettaglio questa).

Tale merceria si trova nella ridente ricca cittadina di provincia che risponde al nome di Mariano Comense, nella quale il 78% delle famiglie ha quantomeno un vivaio (sono tutti florivivaisti praticamente).
Mariano è in preda ad uno stravolgimento viabilistico. Credo che diventerà la città con più rotonde procapite del nord Italia ed anche della Svizzera.
Ogni rotonda tra l'altro sarà adeguatamente dotata di piante, verde, arbusti di ogni genere e dimensione (sono vivaisti appunto).
Il centro del paese ha appena accolto una bellissima rotonda a forma di assorbente intimo femminile.
Ed è la prima di una serie. In costruzione ce ne sono altre tre, tutte dotate di dossi rallentatori sfascia sospensioni, illuminate a giorno e piene ovviamente di piante.
Punto primo. Io non ne so nulla di progetto di strade e compagnia ma la rotonda è evidente che funziona quando le strade che vi convergono hanno flussi viabilistici simili. Altrimenti non funziona, e li è più utile il buon vecchio semaforo (anche se ovvio, meno scenografico). Questo è il caso della location della rotonda carefree.
Punto secondo. Se proprio bisogna farle devono proprio essere dei capolavori del giardino all'italiana o all'inglese? Oltretutto quando si arriva al punto di immissione in rotonda ogni tanto ci sono veri e propri filari di cespugli dai quali non si vede assolutamente nulla...
Punto terzo (collegato al secondo): QUANTO CI COSTANO ROTONDE SIFFATTE??
E che i comuni (almeno quelli piccoli) non vengano a raccontare la storiella che non hanno soldi perchè è lampante che non è così. Se non avessero soldi non costruirebbero tanta inutilità viabilistica.

Quelle risorse, dato che ci sono, non sarebbe meglio investirle in altro? Ad esempio metterle da parte per residenze pubbliche, che è il vero problema della città di oggi?
Il problema casa è un problema sociale, soprattutto per i giovani.
Perchè lo stato si tappa le orbite davanti a tali serie, vere, questioni?

Evidentemente è meglio fare rotonde con alberi... Con tutta la cittadinanza per bene e bigotta che è compiaciuta nel vedere quanto così le cose siano in ordine, e possa quindi autocelebrarsi in esse.

Mi viene male al pensiero di quando dovrò comprare casa.