sabato 4 ottobre 2008

...having the time of your life...

Si, ieri l'ho visto anche io.
Mamma Mia
! dico.

Uno. Adoro gli Abba. Ma tanto però.
Due. Adoro Meryl Streep
Tre. C'è di mezzo una bellissima barchettina a vela...
Proprio bellino, divertente.
Il film mi ha fatto dimenticare per un paio d'ore il grigiume nostrano, facendomi perdere la mente nel mare, nel sole, nel vento, nelle spiagge, nelle veleggiate.
Oltretutto eravamo, del tutto per caso, nela sezione frociaio dell'Odeon...

...Friday night and the lights are low
Looking out for the place to go
Where they play the right music, getting in the swing
You come in to look for a king...

Quarto. Bellissima serata, perchè, insomma, perchè ero con te.

Foto del giorno 3

E.E.
scatti dal giardino di casa


Foto del genere le ho già postate, ma non fa nulla.
Adoro quei fiorellini, e li adoro ancora di più quando qualche ape o vespa ci si appoggia sopra, come se cercasse qualcosa, stando li anche ore, accarezzandone continuamente i petali.
Poi il mio pino, bruttino in realtà, ma che a me piace comunque. La corteccia dei suoi rami ha una geometria bellissima.

mercoledì 1 ottobre 2008

Truc


Oggi ho nostalgia del mare. E della barca. E di entrambi insieme. E di quella barca.
Ma perchè qua è tutto grigio, il sole è nascosto dalle nuvole, il cielo è grave ed io sono davanti ad un pc?

martedì 30 settembre 2008

Zia Zaha



Nordpark Cable RailwayInnsbruck, Austria

Con pochissime altre è una delle realizzazioni della Zia che mi piace da morire.
Perchè qua la realizzazione segue l'impatto e l'effetto del progetto, cosa che non sempre le accade. Come dire, ideare le forme è una cosa, costruirle tali è un'altra.
Il vetro plasmato a doppia curvatura poi è una autentica bellezza, e riesce a rendere liquida e fluida la forma. Ed è bellissimo accoppiato al calcestruzzo liscio a vista.

L'effetto non è affatto male e la corrispondenza fra 3D e architettura questa volta è incredibile.


domenica 28 settembre 2008

Poulenc: Sonate pour deux clarinettes

Complimenti, veramente non mi viene altro da dire.

CAFFE'

Soglie

Oggi sono a casa. Trascorro la mia domenica sulla tesi, cercando di procedere il più possibile. Ed il più velocemente possibile, anche se qualcosa mi dice che detto procedere sarà lento.
Sono in uno di quei momenti in cui senti che sei vicino a dare una svolta ad alcune cosette che ti appartengono eppure hai come una calamita che ti riporta giù, sul piano. Oppure non sai se crederci del tutto. Vorresti premere sull'acceleratore, ma tieni comunque il freno a mano, perchè hai paura. Senti di avere le carte in regola per fare qualsiasi cosa ma non ci credi fino in fondo. Vorresti che la tua rotta sia semplice, da percorrere senza che il vento cambi, senza bisogno di continuare a regolare le vele, senza neanche tenere un dito sul timone. Eppure sai che è proprio quello il divertente, ciò che ne fa valere la pena.
Vorrei aprire l'armadio, prendere il paracadute e lanciarmi. Per lasciarmi tutto dietro, o vedere tutto dall'alto.